misteri della vita


Oggi ho scoperto che bere una Tennent’s Super in pausa pranzo può avere effetti collaterali imprevedibili. Ad esempio amplificare quella strana e inaspettata leggerezza che mi pervade da qualche giorno, che mi ha aiutato a buttare all’aria un po’ di paletti mentali e di sovrastrutture, che mi ha spinto a scoprire un lato di me che avevo dimenticato. Quello che si lascia andare. La Tennent’s Super ha amplificato. Una persona preziosa ha fatto tutto il resto.

E’ che a volte semplicemente ci si riconosce. Se dividi il mondo a metà sai che quella persona sta nella parte giusta. Sai che non solo ti ha vista ma ti ha pure guardata. Sai che non devi spiegare più di tanto perché ha già capito. Ma se hai voglia di raccontare ti ascolta. E se pensa che hai sbagliato te lo dice. Potrebbe essere questa, l’amicizia. Che non è poi molto diversa dall’amore. E’ che l’amore (oltre a quella faccenda del sesso) ti aspetti anche che finisca, perché fa parte del gioco. E che ti faccia stare male, perché fa parte del gioco pure quello. L’amicizia no. Detta così, pensi di avere molti più conoscenti che amici. Ma anche gli ottimi conoscenti non sono male. E’ solo che gli amici sono meglio.