Ci è riuscito anche questa volta. A fare del Cinema, quello con la C maiuscola, intendo. Ricco di citazioni (da John Ford con “Sentieri selvaggi” a Hitchcock con il “Sospetto”, fino al “Duello al sole” di King Vidor), di suspence, azione e divertimento. Lo ha fatto portando sullo schermo il sogno e la catarsi di un intero secolo sconfiggendo il Male, nero e uncinato, con le fiamme della vendetta e dell’arte. Una favola bella e cruenta, un lieto fine infuocato e purificatore come poteva essere soltanto al cinema, dentro un cinema, grazie al cinema. E’ il nitrato delle pellicole di una sala di Parigi a bruciare vivi Hitler e i suoi demoni. Sono un’ebrea ed il suo uomo negro ad appicare le fiamme. E, ultima trovata di quel bastardo di Tarantino, è un nazista gay a vendere Hitler al nemico. E poi ci sono anche Truffaut, il western, i segni di guerra dei pellerossa, David Bowie. E poi come si fa, dico, a non amare Quentin?
Ottobre 2009
Archivio mensile
13 Ottobre, 09
Quel bastardo di Tarantino
Posted by voltandopagina under cinema mon amour | Tag: Alfred Hitchcock, Inglorious basterds, John Ford, King Vidor, Quentin Tarantino, Truffaut |Leave a Comment
