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Sono tendenzialmente un tipo primaverile. Il passaggio all’ora solare è per me fonte di trauma, e d’inverno ho sempre freddo. Ma ci sono certe giornate d’autunno che mi mettono in pace con il mondo. Quando il cielo è azzurro ma proprio azzurro, l’aria tersa e frizzante, il sole quasi invadente, e gli alberi hanno mille colori. Non lo sapevo, ma quest’ultimo fenomeno ha anche un nome, e pare sia la moda del momento. Arriva dagli Stati Uniti, dove in realtà è in voga da secoli (fortuna loro la materia prima non manca), e sta lentamente conquistando il resto del mondo. Si chiama “fall foliage”, per comodità “foliage” e basta. E’ l’arte di essere sensibili alle foglie, di incantarsi di fronte al mutare dei loro colori. Un’esperienza al confine tra la botanica, il turismo e l’estetica. Senza saperlo, la pratico da sempre. Poco turismo, però. Nel senso che per il mio foliage quotidiano, d’autunno, mi basta andare nel parco più bello della mia città.

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Fortunata, eh?

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