Sono tendenzialmente un tipo primaverile. Il passaggio all’ora solare è per me fonte di trauma, e d’inverno ho sempre freddo. Ma ci sono certe giornate d’autunno che mi mettono in pace con il mondo. Quando il cielo è azzurro ma proprio azzurro, l’aria tersa e frizzante, il sole quasi invadente, e gli alberi hanno mille colori. Non lo sapevo, ma quest’ultimo fenomeno ha anche un nome, e pare sia la moda del momento. Arriva dagli Stati Uniti, dove in realtà è in voga da secoli (fortuna loro la materia prima non manca), e sta lentamente conquistando il resto del mondo. Si chiama “fall foliage”, per comodità “foliage” e basta. E’ l’arte di essere sensibili alle foglie, di incantarsi di fronte al mutare dei loro colori. Un’esperienza al confine tra la botanica, il turismo e l’estetica. Senza saperlo, la pratico da sempre. Poco turismo, però. Nel senso che per il mio foliage quotidiano, d’autunno, mi basta andare nel parco più bello della mia città.
Fortunata, eh?



8 Novembre, 08 at 9:22
Amo la primavera, con quel verde che non è verde, e l’azzurro del cielo che è quasi blu. Come gli occhi di certe donne, quando s’incrocia e si posa il proprio sguardo su di loro. La primavera con le sue foglie ben attaccate ai rami, è l’inizio della stagione della vita. Quelle foglie mi piacciono, è una storia che comincia. Leggera come l’aria della primavera, forte come il calore del sole. E’ vero però che i colori della città adesso sono intensi. Quell’area davanti a Sant’Andrea poi, così accogliente e romantica e colorata, è un incanto. Direi quasi un sogno che diventa realtà.
10 Novembre, 08 at 7:11
l’autunno quest’anno è la mia stagione preferita!
i colori delle foglie sono spettacolari, e ci credo che gli americani si dedicano al foliage, central park a novembre è da URLO!!!!!ma anche Gaby non è da poco, anzi non vedo l’ora…
baci
11 Novembre, 08 at 11:47
Non fosse che ricorda un po’ troppo “Autumn in New York” – e che non è proprio dietro l’angolo -è proprio lì che vorrei andare. Central Park. Anche Gaby, però.
16 Novembre, 08 at 10:54
Amo tutte le stagioni (e in tutte vedo cose brutte), ma forse sono proprio questi momenti di passaggio e le loro promesse di trasformazione i momenti più intensi e belli. E belle anche le tue foto.
(Soundtrack: Autumn Leaves – ovvero “Les feuilles mortes”, uno dei miei standard preferiti di sempre, di ogni stagione.)